»
M
E
N
U
«
Salvi, in risposta al consulente Fiat
23.06.2010 di Redazione

logo_corriere_it1Pubblichiamo la lettera di Cesare Salvi al Corriere della Sera (pubblicata il 23 giugno 2010) , in merito all’intervista apparsa sul giornale di via Solferino al prof. Raffaele De Luca Tamajo, consulente legale Fiat (vedi: http://archiviostorico.corriere.it/2010/giugno/17/Luca_Tamajo_mia_clausola_non_co_9_100617054.shtml)

 

Caro direttore,

per integrare l’interessante intervista al prof. De Luca Tamajo sul testo Fiat per Pomigliano, mi sembrerebbe utile far conoscere al lettore il testo del punto 15, intitolato “clausole integrative del contratto individuale di lavoro”. Leggi il resto »

Salvi: “Opposizione unita per fermare la destra eversiva”
22.06.2010 di Redazione

unita2La lettera aperta di Cesare Salvi alle forze di opposizione, pubblicata sull’Unità del 22 giugno 2010. 

 

Il governo Berlusconi sta dispiegando un’offensiva antidemocratica e antisociale senza precedenti.
Ai ripetuti e costanti attacchi agli organi di garanzia come la Corte Costituzionale e all’indipendenza della Magistratura si aggiunge ora la volontà di mettere mano anche alla Prima Parte della Costituzione, alterando l’equilibrio tra libertà di iniziativa economica e utilità sociale.

Leggi il resto »

Morgia: riforma elettorale e rappresentanza del lavoro e del sapere
15.06.2010 di Redazione

La situazione italiana si deteriora ogni giorno di più e nessun ambito della vita pubblica viene risparmiato. L’attacco è concentrico e spazia dalle “picconate” contro la costituzione, la magistratura e la stampa libera, allo smantellamento di pilastri dello stato sociale, come la scuola e la sanità, fino alla dequalificazione di tutti i servizi, effetto inevitabile del prossimo indiscrimimato taglio alle regioni e agli enti locali. Leggi il resto »

Nivarra: Sicilia, il PD e la finta ripubblicizzazione dell’acqua
10.06.2010 di Redazione

I muri di molte città della Sicilia sono da giorni tappezzate di manifesti del PD i quali, tra l’altro, annunciano con grande enfasi il ritorno ad una gestione pubblica dell’acqua. Se il PD, invece che un partito politico, fosse un’impresa, sarebbe incorso nei fulmini dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato per pubblicità ingannevole. Infatti, l’art.49 della legge finanziaria regionale, recentemente approvata dall’ARS, lungi dall’introdurre una disciplina organica del servizio idrico, ispirata ad una chiara e inequivoca istanza di governo pubblicistico della risorsa acqua, contiene alcune confuse disposizioni in materia, le più significative delle quali, peraltro, sono state impugnate dal Commissario dello Stato.

Leggi il resto »

D’Orazio: lavoratori greci al cappio
7.05.2010 di Redazione

grecia-manifestazioneTocca sempre a chi lavora salvare la patria. E’ un dato storico del capitalismo avanzato.Prima la borghesia, quella delle rendite si intende, poi gli industriali, sempre falsi imprenditori, incapaci di sopravvivere senza i contributi dello stato (pensando più alla finanziarizzazione dell’industria e dell’attività produttiva in generale), e cioè di chi lavora (e che con parte delle tasse ridà indietro i soldi), infine le banche ricompensate immediatamente per aver inghiottito in speculazioni le risorse di interi stati e la vita di intere popolazioni. Leggi il resto »

“Gelmini piace a Marcegaglia perché consegna la ricerca pubblica alle imprese”
16.04.2010 di Redazione

UNIVERSITA’:8 PROFESSORI A MARCEGAGLIA, INDIGNA SUA SICUMERA DIFENDE DDL GELMINI PERCHE’ CONSEGNA RICERCA PUBBLICA A PRIVATI
(ANSA) - ROMA, 14 APR - ”Stupisce e indigna la sicumera con cui la presidente di Confindustria liquida la questione dell’università e della ricerca in Italia in poche battute, sparando a zero su un mondo assai complesso che ignora e appoggiando incondizionatamente il ddl Gelmini”.

A criticare apertamente Emma Marcegaglia per le dichiarazioni fatte in occasione del forum di Parma sono otto professori universitari, in un documento di cui il primo firmatario e’ Guido Alpa, docente ma anche presidente del Consiglio nazionale forense.

Alla riforma Gelmini - affermano con Alpa, Alberto Burgio Alessandro Somma, Raffaele Di Raimo, Maria Rosaria Marella, Luca Nivarra, Riccardo Bellofiore e Ugo Mattei - Marcegaglia ”attribuisce la capacità di salvare l’università da se stessa, secondo il trito stereotipo dello ’strapotere delle baronie”’.”I baroni universitari - chiariscono gli otto firmatari - rappresentano una categoria ormai quasi del tutto estinta, formata per lo più da accademici di grande levatura (e di grande potere). Leggi il resto »

Guglielmi: da Napolitano critiche serrate all’intero testo sul lavoro
31.03.2010 di Redazione

Il ministro Sacconi, intervenuto nel pomeriggio alla Camera dopo la lettura del messaggio motivato del Presidente della Repubblica, ha rilevato come Napolitano abbia avuto parole di apprezzamento per la legge sostenendo che i suoi appunti fossero limitati alla richiesta di una definizione per via legislativa dell’esclusione della materia dei licenziamenti dall’arbitrato - riproponendosi quindi di chiedere al Parlamento il recepimento dell’avviso comune (separato) dello scorso 11 marzo - e l’abolizione della previsione dell’intervento suppletivo del Ministro in caso di mancato accordo, su cui pure ha riferito di non avere obiezioni.

Va invece rilevato come serratissime siano state le critiche all’intero testo normativo e comunque a tutte quelle norme che impattano il processo del lavoro, su cui si intende soffermarci (trascurando ora i rilievi attorno all’art. 20 che disciplina la conseguenza sull’esposizione all’amianto dei marittimi imbarcati sui navigli di stato). Leggi il resto »

Salvi: “La questione morale, cancro che erode la democrazia”
23.03.2010 di Redazione

Pubblichiamo una sintesi dell’intervento che Cesare Salvi, presidente di Socialismo 2000, ha fatto nel corso dell’iniziativa “Per una nuova etica pubblica, contro il degrado Lombardo” organizzato mercoledì  17 marzo 2010 dalla Federazione della Sinistra di Milano, presso la sala Guicciardini.

Enrico Berlinguer aveva compreso che la questione morale è un cancro che erode la democrazia, non solo un problema di codice penale. Negli anni ‘80 la questione morale riguardava soprattutto i partiti nazionali; oggi il fenomeno si è diffuso e gli ultimi casi (purtroppo non c’è che l’imbarazzo della scelta) dimostrano che la corruzione riguarda a livello centrale prevalentemente l’alta burocrazia, a livello locale, nelle regioni e nelle città, investe direttamente amministratori, presidenti di regione, sindaci ed assessori. La regione principale risiede nei guasti profondi determinati dalle riforme istituzionali e amministrative introdotto nel periodo della seconda repubblica. Queste riforme sono state condotte all’insegna di una ideologia caratterizzata dal neoliberismo, con il connesso rifiuto delle regole, dal presidenzialismo, per il quale il potere si deve concentrare a tutti i livelli nell’”eletto dal popolo” (riducendo al minimo il ruolo delle assemblee e prevedendo parallelamente spoil system, incarichi, consulenze e creazioni di società miste), in un malinteso federalismo, che ha eliminato ogni genere di controllo. Il risultato è che oggi l’unica forma di controllo è quella affidata al processo penale. Ciò determina un corrompimento della politica: per usare la formula di Max Weber, prevalgono quelli che vivono di politica su quelli che vivono per la politica. Leggi il resto »

Guglielmi: “Collegato lavoro, un condono tombale sugli abusi”
5.03.2010 di Redazione

Una riflessione dell’avvocato del lavoro Carlo Guglielmi sul “collegato lavoro”, approvato il 3 marzo dal Senato

Nonostante l’estrema rilevanza dei contenuti del “collegato lavoro”, l’attenzione dei mass media e dei partiti di opposizione sulle sole iniziative in materia penale hanno condotto ad una assoluta omissione di ogni riferimento nel più generale pubblico dibattito politico. Ed allora, assecondando tale deriva panpenalistica ed al fine di consentire per metafora una pronta comprensione anche ai non addetti ai lavori dei contenuti, rileviamo come questi celino le medesime intenzioni che si potrebbero ricavare da una legge che preveda la perseguibilità dei reati di stampo mafioso solo su querela di parte (del tutto a prescindere dall’eventuale metus esercitato dall’organizzazione criminale sulla parte lesa), i cui termini per altro decorrono da ogni singolo evento delittuoso quand’anche esso si ponga quale tappa intermedia all’interno di un unico e continuato disegno criminoso, e la deferibilità della loro repressione a collegi arbitrali i cui costi gravano parimenti sulla vittima e sui rei.
Il parallelismo è ovviamente paradossale ed anche ingiusto laddove paragona datori di lavoro e organizzazione mafiose, non altrettanto laddove sottolinea la gravità del ricorso massiccio ed abusivo al precariato ed equipara l’allarme per l’impossibilità di frapporvi adeguato rimedio giudiziale. Ed infatti la legge non emette alcun giudizio di disfavore sul precariato né mai sostiene che obiettivo della stessa sia limitarne il ricorso abusivo, ma pare ritenere che esso divenga un fenomeno da contrastare solo laddove incontri e reagisca con la magistratura. Leggi il resto »

Nivarra: la brutalità della privatizzazione (anche) dell’acqua
20.02.2010 di Redazione

L’acceso dibattito sviluppatosi nel paese a seguito dell’entrata in vigore del c.d. “decreto Ronchi” (d.l. n. 135/2009 poi convertito nella l.166/2009: e, per quel che qui interessa, l’art.15) testimonia del diffondersi di una sensibilità almeno in parte diversa, rispetto a quella che ha dominato, presso che incontrastata, negli ultimi vent’anni.

Naturalmente, sarebbe del tutto fuor di luogo parlare di una vera e propria inversione di tendenza, anche perché, al di là delle posizioni di volta in volta assunte sulle singole questioni, la cultura delle forze politiche presenti in Parlamento, per non parlare di quella degli organi di informazione e degli opinion makers più influenti, rimane robustamente ancorata all’assunto, tutto ideologico, secondo cui “privato” sarebbe, sempre e comunque, sinonimo di una maggiore efficienza nella gestione di un’impresa, di un servizio o di un bene. Leggi il resto »