Intervista a Cesare Salvi di Checchino Antonini (Liberazione del 1 agosto 2010)
«Credo che di fronte alla crisi del berlusconismo la soluzione più chiara sia quella del ritorno alle urne. L’eventualità di un governo delle larghe intese porta con sé il rischio di ulteriori colpi allo stato sociale da parte della tecnocrazia dei poteri finanziari».
La Federazione della sinistra ha finito di scrivere il proprio documento congressuale proprio nelle ore in cui il quadro politico italiano si fa più mosso. Cesare Salvi, portavoce Fds, spiega a Liberazione che «non si può considerare un fatto istituzionalmente irrilevante che il premier chieda le dimissioni del presidente della Camera dopo la scissione. E’ doveroso che il governo ora chieda la fiducia». Leggi il resto »
Pubblichiamo l’articolo di Maria Rosaria Marella apparso su Liberazione del 4 luglio 2010
I processi di privatizzazione imposti dal progressivo smantellamento dello stato sociale e dalle politiche neoliberiste hanno accresciuto enormemente l’interesse per i beni comuni e la loro difesa.
La battaglia che oggi si combatte in Italia contro la privatizzazione dell’acqua solo in parte riassume e riflette la tensione politica che anima movimenti e soggettività varie attorno all’emblema dei beni comuni. Ma l’acqua è il simbolo forte di un legame stretto e imprescindibile fra risorse e comunità, che non ammette l’interferenza di terzi beneficiari, né di natura pubblica, né di natura privata. Leggi il resto »
Intervista di Antonella Loi - Tiscali notizie
Le Ferrovie, ancora loro. La storia italiana è piena di casi di malaffare con la società di gestione del trasporto su rotaia per protagonista. Trenitalia oggi, Ferrovie dello Stato ieri ma la logica del saccheggio delle risorse pubbliche non cambia. L’ultima inchiesta del tribunale di Napoli che ha portato a scoprire un giro “sistematico” di appalti truccati e mazzette, arriva solo pochi mesi dopo lo scandalo che ha colpito la Protezione civile, portando a galla un giro di illegalità che coinvolge pubblici funzionari, politici e imprenditori. “Quello che stupisce è la rete di connivenze dalla quale emerge la ricerca di raccordi a tutti i livelli”, spiega Cesare Salvi, ex senatore di Sinistra Democratica ed ex ministro, da due anni senza incarichi politici e oggi tornato al suo lavoro di docente di Diritto civile all’Università di Perugia. “Le ferrovie e non solo le ferrovie, purtroppo”. Le inchieste si moltiplicano e “i danni che il sistema della ‘cricca’ può provocare sono gravissimi”. Come il caso di Viareggio. Leggi il resto »
(ANSA) - MILANO, 28 GIU - Una lista unitaria di tutte le forze della sinistra e una coalizione allargata ai partiti e a tutti i soggetti che si riconoscono nel centrosinistra per battere il sindaco di Milano Letizia Moratti: e’ l’appello lanciato da Cesare Salvi, portavoce nazionale della Federazione della Sinistra in vista delle elezioni comunali della prossima primavera. ”Vista la caduta dei consensi del sindaco Moratti - ha affermato Cesare Salvi - ci sono le condizioni per riconquistare l’amministrazione di Milano: e per far questo serve l’unita’ a sinistra e una coalizione ampia su un programma condiviso”. Quello che chiede Salvi, senza mai citarla, e’ in sostanza la riedizione in chiave milanese dell’esperienza dell’Unione con la speranza che la convergenza programmatica tra sinitra e centrosinistra costituisca la molla per individuare un candidato autorevole da opporre a Letizia Moratti. ”Proponiamo a Sel di dare vita a una lista unitaria della sinistra - ha chiarito Salvi - e al Pd di lavorare su un programma comune per evitare il bis della sconfitta delle ultime elezioni”. (ANSA).
(ANSA) - MILANO, 28 GIU - ”Dopo il caso Brancher la Lega dovrebbe cambiare il suo slogan: da Roma ladrona a Lega imbrogliona”. Ad affermarlo e’ il portavoce della Federazione della Sinistra Cesare Salvi, a Milano per un appello di una lista unitaria di tutte le forze della sinistra in vista delle elezioni comunali della prossima primavera. ”La Lega - ha detto Salvi - ha sponsorizzato quella nomina per coprire con l’impunita’ una vicenda in cui e’ in mezzo fino al collo, quella del salvataggio della sua banca”. Ma il portavoce della Federazione della Sinistra, che stasera partecipa a un’iniziativa politica sulla crisi economica con i rappresentanti della spagnola Izquierda Unida e della tedesca Linke, non ha risparmiato critiche al Carroccio nemmeno per quel che riguarda gli effetti della manovra. ”La Lega si professa un partito federalista e popolare - ha aggiunto Salvi - ma sostiene la manovra piu’ centralista e piu’ classista degli ultimi decenni: mentre uno come Marchionne non mettera’ nemmeno un centesimo per questa manovra, i tagli agli enti locali sono un modo per mettere le mani nelle tasche degli italiani”. (ANSA).
Pubblichiamo la lettera di Cesare Salvi al Corriere della Sera (pubblicata il 23 giugno 2010) , in merito all’intervista apparsa sul giornale di via Solferino al prof. Raffaele De Luca Tamajo, consulente legale Fiat (vedi: http://archiviostorico.corriere.it/2010/giugno/17/Luca_Tamajo_mia_clausola_non_co_9_100617054.shtml)
Caro direttore,
per integrare l’interessante intervista al prof. De Luca Tamajo sul testo Fiat per Pomigliano, mi sembrerebbe utile far conoscere al lettore il testo del punto 15, intitolato “clausole integrative del contratto individuale di lavoro”. Leggi il resto »
La lettera aperta di Cesare Salvi alle forze di opposizione, pubblicata sull’Unità del 22 giugno 2010.
Il governo Berlusconi sta dispiegando un’offensiva antidemocratica e antisociale senza precedenti. Ai ripetuti e costanti attacchi agli organi di garanzia come la Corte Costituzionale e all’indipendenza della Magistratura si aggiunge ora la volontà di mettere mano anche alla Prima Parte della Costituzione, alterando l’equilibrio tra libertà di iniziativa economica e utilità sociale.
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Pubblichiamo l’articolo di Cesare Salvi sul “testo Fiat” per Pomigliano, pubblicato da “il manifesto” del 18 giugno 2010
Il diktat della Fiat su Pomigliano è in contrasto con l’art. 40 della Costituzione, per il quale “Il diritto di sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano”.
Lo sciopero è quindi un diritto (individuale a dimensione collettiva, come dicono i giuristi), e può essere limitato soltanto dalla legge. Leggi il resto »
Pubblichiamo l’intervista di Dino Greco e Cosimo Rossi a Cesare Salvi (Liberazione - 15 giugno 2010)
«Unità delle opposizioni per battere Berlusconi e non partecipazione al governo». Cesare Salvi, neo portavoce della Federazione della sinistra, ha le idee chiare sulla proposta politica da sostenere contro la destra. Altrimenti, sostiene, «con quello che diciamo della destra, se non concorriamo a sconfiggerla, ci prendono per matti». Berlusconi e Bossi «col sistema tedesco non avrebbero maggioranza», osserva Salvi. Lanciando un allarme: «Attenzione, che la sinistra in Italia rischia l’estinzione». Leggi il resto »
Pubblichiamo l’articolo di Cesare Salvi, apparso sul “manifesto” del 10 giugno 2010
L’idea di cambiare l’articolo 41 della Costituzione continua a essere proposta dal governo ed è stata accolta con entusiasmo dalla Confindustria. Non basta rispondere che è un pretesto e che è possibile fare tutte le semplificazioni di cui si parla senza cambiare la Costituzione, come pure è stato spiegato in questi giorni da autorevoli giuristi. L’idea di Tremonti si inserisce infatti in un’offensiva ideologica e in tendenze istituzionali in atto da un certo tempo nell’Occidente.
Occorre fare un passo indietro. Negli ordinamenti giuridici ottocenteschi la proprietà era considerata un diritto fondamentale inviolabile, alla pari dei diritti di libertà. Fu nel secolo scorso che l’endiade proprietà-libertà fu rotta a livello di principio, e la proprietà fu tolta dal catalogo dei diritti fondamentali. In Italia, con la Costituzione del 1948, che comprende, accanto all’articolo 41, il principio della funzione sociale della proprietà privata nell’art. 42. Ma non solo in Italia. Leggi il resto »