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Elezioni regionali: SpC - Firenze, un’occasione per un impegno unitario
31.12.2009 di Redazione

Sinistra per la Costituzione ha come ragion d’essere fondamentale la difesa della Costituzione Italiana contro ogni tentativo di stravolgerne la lettera e lo spirito e invece per promuoverne la completa attuazione, ancora nei fatti carente dopo 60 anni.

Oggi più che mai la Costituzione è in pericolo: molti dei diritti inalienabili della persona vengono progressivamente erosi e si tenta di minare dalle fondamenta i principi base dell’ordinamento istituzionale, a cominciare dal principio della divisione dei poteri, dai pesi e contrappesi e dai reciproci controlli.

Sinistra per la Costituzione intende dunque continuare ad operare culturalmente e politicamente sul territorio per la trasformazione della società nella direzione espressa dai principi fondativi della Costituzione: Uguaglianza, Libertà (che non esiste senza l’Uguaglianza), Laicità, ecc.

In tale direzione Sinistra per la Costituzione ricerca un confronto serio e ragionato ed eventuali alleanze con altre forze politiche per portare avanti una politica di trasformazione sociale nell’interesse di tutti i cittadini. Con questo intento propone a tutte le forze della sinistra le seguenti considerazioni:

1 - Impegno unitario per garantire nelle istituzioni la presenza della sinistra

In questa ottica, dato che il 28 marzo prossimo si voterà per le elezioni regionali, SpC ribadisce che, ferma restando l’assoluta necessità del legame con il territorio, la presenza nelle istituzioni democratiche sia uno strumento necessario per partecipare direttamente alle scelte politiche nell’interesse dei cittadini.

La sinistra alternativa oggi, per effetto di leggi elettorali antidemocratiche (ma anche per proprie responsabilità politiche finora non adeguatamente valutate) non è rappresentata né in Parlamento né nel Consiglio Europeo e quindi in una democrazia rappresentativa come la nostra è estromessa dai luoghi della decisione istituzionale (peraltro fortemente limitati dal ruolo dei “poteri forti”).

La legge elettorale regionale, nata da un “inciucio” PD -PDL, prevede, oltre alla riduzione del numero dei consiglieri ed il mantenimento delle liste bloccate, uno sbarramento del 4% ed un sistema maggioritario. Una legge più antidemocratica della “porcata “nazionale e per certi aspetti di dubbia legittimità costituzionale.

Attualmente, almeno nella realtà fiorentina, la sinistra alternativa è fortemente divisa e rischia una dispersione di voti oppure un travaso elettorale verso il PD per evitare il “voto inutile”.

In tale situazione SpC ritiene che un minimo di senso di responsabilità dovrebbe indurre tutti soggetti politici della sinistra (strutturati o meno) a definire un programma comune ed una lista comune.

In occasione delle elezioni amministrative SpC si impegnò per la realizzazione di un’unica lista della sinistra alternativa che però non fu possibile realizzare in modo compiuto; ora si ribadisce tale proposta che deve essere estesa anche a SeL ed a tutte le organizzazioni disponibili su un programma condiviso e largamente partecipato

2 Verificare con riferimento ai concreti impegni programmatici le condizioni per una alleanza con il PD.

L’alleanza con il PD che ha caratterizzato gli ultimi anni della Giunta della Regione non può essere pregiudizialmente demonizzata, ma nemmeno accettata incondizionatamente. Senza dubbio deve essere attentamente valutata la politica della maggioranza attuale che su taluni temi ha rappresentato un concreto punto di riferimento alternativo alle politiche del centro destra ( immigrazione, sanità, ecc), per altri aspetti, non meno importanti, non ha saputo proporre chiare scelte alternative.

Sulla base di tale preliminare considerazione si ritiene che una coalizione della sinistra, pur tenendo conto ovviamente dei rapporti di forza, per una seria valutazione sulla possibile alleanza con il PD, debba , in un quadro di accordo programmatico, anzitutto definire i punti qualificanti ed irrinunciabili, ferma restando la libertà di iniziativa politica sugli altri temi eventualmente non condivisi con il PD.

I punti programmatici che SpS ritiene qualificanti sono:
a) Impegno concreto della Regione Toscana nella difesa e nell’attuazione della Costituzione, promuovendo anche tutte le più opportune iniziative, di intesa con le organizzazioni democratiche, per realizzare una conoscenza di massa della Costituzione

b) Iniziative legislative sul lavoro per garantire, almeno, il mantenimento del livello occupazionale in Toscana;

c) Sostegno dell’istruzione pubblica cui devono essere rivolte tutte le risorse finanziarie pubbliche con conseguente esclusione anche in ossequio all’art. 33 Cost., di ogni forma di finanziamento dell’istruzione privata, ancorchè paritaria.

d) Ripristinare la rappresentatività democratica nella Regione con la riduzione della sbarramento almeno al 2%, l’abolizione del premio di maggioranza, dell’elezione diretta del Presidente della Regione e il ripristino delle preferenze

e) Politiche a sostegno dei Servizi pubblici.

f) Gestione pubblica dell’acqua a cominciare dalla tempestiva impugnativa della legge statale

L’alleanza con il PD dovrà quindi partire da un confronto su questi punti che è pregiudiziale per una possibile alleanza nella prossima legislatura. Su altri temi come le politche ambientali, infrastrutture, rifiuti ecc. si dovrà aprire una discussione ampia e franca anche per verificare le possibili convergenze ed, in caso negativo, definire in alternativa le azioni politiche della sinistra.

3. -Necessità di avviare tempestivamente un percorso partecipato per la definizione del programma, delle alleanze e delle candidature.

Sia la definizione dei punti programmatici qualificanti per un’eventuale alleanza con il PD sia il programma elettorale e infine le candidature dovranno essere definite sulla base di un percorso democratico, partecipato e trasparente che deve coinvolgere anzitutto le strutture di base delle forze politiche della sinistra e più in generale tutte le realtà presenti nel territorio per concludersi con le decisioni degli organi dirigenti

4 Verifica immediata sulla disponibilità delle forze della sinistra per unompegno unitario-

SpC, nella consapevolezza delle difficoltà e della complessità del percorso democratico proposto ritiene che sia necessario verificare con la massima urgenza la disponibilità delle diverse realtà della sinistra ad avviare tale percorso e dichiara sin da ora la propria disponibilità ad un impegno in tal senso esclusivamente per spirito di servizio per una causa che ritiene indilazionabile: l’unità della sinistra e la sua presenza qualificata nelle istituzioni democratiche
(Sinistra per la Costituzione-Firenze)