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Passini: “no ai CIE in Toscana, senza se e senza ma”
25.07.2010 di Redazione

Il dibattito sui CIE oscilla drammaticamente tra ambiguità e opportunismo, a partire dall’atteggiamento delle destre che tentano di fare i loro giochetti politici sulla pelle dei migranti.

La Regione Toscana ha più volte ribadito, sia nel programma che recentemente in Consiglio Regionale, la propria contrarietà ai CIE previsti dalla Legge Bossi-Fini, in quanto centri di detenzione, disumani e indegni di un paese civile.

Se il ministro Maroni vorrà costruirne uno sul nostro territorio lo farà senza il consenso della Regione Toscana, primo stato al mondo, lo vogliamo ricordare, ad abolire oltre 500 anni fa la pena di morte e quindi geneticamente contraria a questi moderni strumenti di tortura.

Come è ormai chiaro a tutti ciò che si propone nel nostro programma di governo, ribadito a più riprese dal presidente Rossi, sono luoghi per la regolarizzazione e l’accoglienza e non di detenzione preventiva.
Per noi la discussione sull’argomento finisce qui, forti per altro di un fronte che si allarga e che vede anche la Regione Marche affiancarsi alla Toscana nel dire un no senza ambiguità ai CIE e, attraverso di essi, all’intera legge Bossi-Fini.

(Roberto Passini)